NESSUNA ILLUSIONE: NON CAMBIA NIENTE

 

Tanto tuonò che piovve: sabato sedici novembre - contro tutti i pronostici - Angelino Al Fano ed i suoi tirapiedi consumano la scissione: non aderiscono alla rediviva Forza Italia, e vanno a formare il Nuovo Centro Destra.

Chi spera che cambi qualcosa nel panorama politico nazionale sbaglia e - dopo aver fatto sinceramente ammenda per essermi sbagliato sulle intenzioni dell’ultimo segretario dell’ormai defunto Popolo della Libertà - tento di proporre un punto di vista alternativo al giubilo manifestato da più parti.

Il nuovo soggetto messo in piedi dal politicante agrigentino sarà collocato, a pieno titolo, nell’alveo della destra radicale e fascista italiana; di qui discende il sospetto che l’accaduto sia semplicemente un’operazione di facciata: far vedere agli italiani che, apparentemente, si separa il marcio dalla muffa.

Nella sostanza si tratterebbe della divisione tra i ‘presentabili’ (se così si possono, con estrema fatica, definire i seguaci di Al Fano) e gli ‘indigeribili’; in questo modo, chi ha organizzato questa furbesca operazione - non mi stupirei che fosse lo stesso Delinquente di Arcore - spera di recuperare i voti di chi è ‘uomo di destra’, ma non ne può più della peggiore gentaglia (i cosiddetti ‘falchi’) che circonda il Criminale Lombardo.

Quello che è assolutamente certo - lo dice chiaramente Al Fano stesso - è che nessuno deve farsi illusioni: quando si tratterà di votare la decadenza del Malvivente Milanese dalla carica di senatore, questi ‘signori’ saranno compatti nel sostenere il Padrino di Arcore; saranno quindi gli esponenti della destra moderata a dover fare in modo di non abbassare la guardia, se veramente vorranno che Al Pappone vada a casa.

 

Genova, 19 novembre 2013

 

Stefano Ghio - Proletari Comunisti Genova

 

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